Negli impalcati industriali, nei telai multipiano tipici della carpenteria metallica per centri commerciali e nei portali di segnaletica della carpenteria metallica per settore autostradale, gli elementi verticali (colonne e ritti) sono raramente soggetti a sola compressione assiale. Le eccentricità dei carichi, le spinte del vento e la continuità dei nodi strutturali inducono un'azione combinata di sforzo normale (NEd) e momento flettente (MEd).

La normativa tecnica europea (Eurocodice 3, recepito dalle NTC 2018) affronta la verifica di questi elementi attraverso due controlli distinti: la resistenza della sezione trasversale (locale) e la resistenza all'instabilità dell'elemento (globale).

1. Resistenza della sezione trasversale (EN 1993-1-1 §6.2.9)

La verifica di resistenza sezionale dipende dalla Classe della sezione trasversale. Per le sezioni di Classe 3, in cui si assume una distribuzione elastica delle tensioni e si esclude la ridistribuzione plastica a causa del rischio di instabilità locale, la condizione di sicurezza allo Stato Limite Ultimo (SLU) si esprime mediante il principio di sovrapposizione degli effetti (Criterio di Navier modificato).

σx,Ed = (NEd / A) + (My,Ed / Wel,y) + (Mz,Ed / Wel,z)  ≤  fy / γM0
σx,Ed Tensione normale longitudinale massima di progetto (MPa). NEd Sforzo assiale di compressione o trazione di progetto (N). My,Ed, Mz,Ed Momenti flettenti di progetto attorno agli assi principali (N·mm). A Area lorda della sezione trasversale (mm²). Wel,y, Wel,z Moduli di resistenza elastici rispetto agli assi principali (mm³). fy Tensione di snervamento caratteristica del materiale (MPa). γM0 Coefficiente parziale di sicurezza per la resistenza delle sezioni (NTC: 1.05).

2. Resistenza all'instabilità dell'elemento (EN 1993-1-1 §6.3.3)

Un'asta soggetta a compressione e flessione è suscettibile a instabilità globale (flessionale o flesso-torsionale) prima che la sezione più sollecitata raggiunga lo snervamento. Per elementi a sezione doppiamente simmetrica non sensibili a distorsione, l'Eurocodice prescrive la verifica di interazione. Assumendo, per semplicità di trattazione, l'assenza di momenti attorno all'asse debole (Mz,Ed = 0) e l'assenza di sbandamento latero-torsionale (χLT = 1), l'equazione di verifica per sezioni di Classe 3 si riduce a:

(NEd / χy NRk / γM1) + kyy · (My,Ed / My,Rk / γM1)  ≤  1.0
χy Fattore di riduzione per instabilità flessionale attorno all'asse y. NRk Resistenza caratteristica assiale (A · fy). My,Rk Resistenza caratteristica a flessione (Wel,y · fy per Classe 3). kyy Fattore di interazione dipendente dalla distribuzione del momento e dalla snellezza. γM1 Coefficiente parziale per l'instabilità (NTC: 1.05).

Limiti di validità delle espressioni

Le formule sopra riportate costituiscono un quadro di sintesi. Ai fini della loro applicazione rigorosa, si assume che: 1) le pareti della sezione non siano soggette a instabilità locale in campo elastico (Classe 1, 2 o 3); 2) i vincoli torsionali alle estremità impediscano fenomeni di instabilità flesso-torsionale (svergolamento); 3) gli effetti del secondo ordine (P-Δ) siano stati considerati nell'analisi strutturale globale o siano trascurabili.

Nota Metodologica per l'utilizzo del Calcolatore

Il tool sottostante genera il Dominio di Resistenza lineare (N-M) limitato al comportamento elastico della sezione (Classe 3), a favore di sicurezza. La verifica di instabilità globale viene calcolata implementando il coefficiente di riduzione χ (curva di instabilità europea) e assumendo un fattore di interazione kyy cautelativo pari a 1.0 (flessione uniforme). Non tiene conto dell'instabilità flesso-torsionale (χLT).


Resistenza Assiale Pura (Nb,Rd) 0 kN
Resistenza Flettente Pura (Mel,Rd) 0 kNm
Indice di Sfruttamento (IR) 0.00
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Dominio di Interazione Elastico (N-M)

 

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